I Have to Get Up at Five O’Clock in the Morning and Sparkle

This is the first Friday of the month, so the guessing game should be devoted to bath-tubs in movies, but I’ve decided to do something different. This week’s guessing game is devoted to swimming pools in movies, another of my favourite recurring themes at the cinema. It’s summer-time, after all: trying to guess which movie a screencap with a pool comes from is refreshing, isn’t it?

This week’s winner is again Misspenny, who guessed 7 pictures right!!! Contrats.

In the video above, I’m giving the video solution of the guessing game, but I’m also talking of the latest addition to my collection of coffee table books, Where Children Sleep by James Mollison.

Source.

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23 comments

  1. 2. “Garden state”
    3. “Giulia non esce la sera”
    5. “Kiss kiss bang bang”
    6. “Raging bull”
    7. “Scarface”
    8. “Secretary”
    11. “Valley of dolls”

  2. 1- Y tu Mama Tambien
    3- Valeria Golino, could the film be “giulia non esce la sera” ?
    5-i don’t know what the film is but I love this screencap!
    7- Scarface
    8- I know I’ve seen this before! My gut feeling says “Somewhere” but I’m pretty sure I’m wrong :S
    10- Gene Hackman in The Royal Tenenbaums (i really like this sequence and the song that goes with it!)

  3. Ciao Superqueen, sono tua assidua lettrice (o visitatrice?), ma raramente commento i post. Amo molto i friday guessing games, però vorrei darti un consiglio… Apprezzo lo sforzo di registrare i video, ma per quanto mi riguarda li considero davvero troppo lunghi, e forse non sono l’unica. Per quanto sia piacevole ascoltare il tuo inglese, 9 o 10 minuti di video, in cui si vede solo una persona che parla, per me sono un po’ eccessivi, sul web è già difficile catturare l’attenzione con un testo scritto, figuriamoci con un video…
    Puoi anche non pubblicare questo commento, volevo solo darti un consiglio, visto che comunque il tuo blog è sempre molto carino.
    Ciao!

    1. Ciao Camilla!
      Mi sono posta più volte il tuo stesso quesito (che senso ha ascoltare per 10 minuti una persona che parla?), mi sono chiesta se fosse il caso di accorciare (a volte ho tentato di farlo), ma ho trovato la risposta più vicina al senso che voglio abbiano i video. Come immagino avrai capito, l’idea di registrare in video le soluzioni del quiz è solo un pretesto per parlare di cinema, ma anche di beauty (quando mostro qualche smalto nuovo o quando cito il rossetto che sto portando) o di libri (come la micro-recensione del libro sulla mostra di McQueen o questo di Mollison). Noioso? Beh, immagino che per qualcuno lo sia molto, ma il mio approccio nei confronti del blog non è improntato sull’impressione mordi-e-fuggi, che per colpire deve per forza agire nel giro di pochi minuti. I miei video vogliono essere delle pause di approfondimento, le versioni in video di certi miei post lunghissimi, che immagino non vengano apprezzati da tutti, ma me ne faccio una ragione.
      La velocità con cui immagini e contenuti vengono veicolati su Internet è così elevata che a volte il contenuto ne fa le spese, a favore della superficialità e del “lo dico tanto per”. Io non sono fatta così e non voglio lo sia nemmeno il mio blog.

      Come vedi, ho ovviamente pubblicato il tuo commento: la democrazia qui è di casa 🙂

      Ciao!

  4. In effetti ben 10 minuti minerebbero la pazienza di chiunque… In quella lingua strana in cui parli poi… Ah guarda, bisognerebbe proprio smetterla di obbligare la gente a guardare le soluzioni!!!
    E ora tutti a lobitimizzarci davanti a 3 ore di Zelig, che quello si che fa ridere!

  5. Santo cielo, Aleale, indevo dire che, in mezzo ai tanti video sui blog di gente che parla, almeno qui si sente un buon inglese e nessuno strafalcione o pronunce improbabili! Per quanto mi riguarda trovo i dieci minuti di video un po’ noiosi, ma ho capito benissimo lo scopo di Superqueen, quindi continuerò a guardarli, senza per forza incollarmi per ore davanti alla tv!

  6. Questo friday guessing game l’ho preso in ritardo,sob,però mi ha sorpreso una cosa:perchè non hai messo “La piscine”,film del 197? con un più che magico Alain Delon ed una bravissima Romy Schneider? Del resto,per un gioco sulle piscine non c’era di meglio 😉 riguardo a 500 days of summer,hai ragione summer è pressochè odiosa,ma lui è tanto caro(ho un debole per joseph gordon levitt) e mi piace molto come il film è stato girato.Hai presente gli intermezzi in cui lui canta(tipo quello in cui tutte le persone “condividono” la sua felicità per summer) oppure quando è triste e va al cinema e vede quel film fatto di citazioni(tra cui anche il settimo sigillo di bergman) che rispecchia il suo stato d’animo.Insomma,è un ottimo film indie o così mi è parso 🙂

    1. E’ vero che non ho ancora inserito uno screencap da La Piscine nel quiz del venerdì dedicato alle piscine, ma ho usato un’immagine dallo stesso film in un quiz dedicato ai telefoni 😉

      Ci sono molti spunti interessanti in (500) Days of Summer, è vero, ma a mio parere molti di questi sono forzati, come a voler dire “Guardate! Questo è proprio un film indie!”. Al di là dell’odiosa protagonista, è proprio questa mancanza di spontaneità che non me l’ha fatto apprezzare.

  7. A propositoi avresti qualche bel film indie da consigliarmi?ah,una cosa,tu hai visto Picnic a Hanging Rock,vero?A me è piaciuto molto molto molto,però quel finale così aperto e misterioso mi lascia un po’ perplessa,tu che ne pensi?E cosa te ne pare della simiglianza/differenza con Dead Poet’s Society sempre d Weir?

    1. Il finale, così aperto e misterioso, è proprio uno dei motivi per cui il film è un capolavoro, e non un mystery movie (o come vogliamo definirlo) qualsiasi. Io non mi sono mai posta troppe domande sull’interrogativo con cui si chiude il film (cosa è successo alle ragazze scomparse?): secondo me, è un nucleo simbolico della narrazione che è giusto lasciare intatto.

      Per quanto riguarda altri film “indie”, non so cosa consigliarti. L’aggettivo “indie” è abbastanza vago, quindi magari per te ha un significato che per me non ha. Ad ogni modo, di recente ho visto Elephant di Gus Van Sant (non esattamente di nicchia, ma certamente non mainstream), che mi è piaciuto molto, e lo stesso vale per Lords of Dogtown di Catherine Hardwicke. Poco conosciuto, ma secondo me capolavoro, Days of Heaven di Terrence Malick, film del 1978 con Richard Gere e Sam Shepard (musiche di Morricone).

    2. Non mi è mai venuto in mente di paragonare Picnic at Hanging Rock con Dead Poets Society, a dire il vero. Sono stati diretti dallo stesso regista, è vero, ma l’impianto narrativo è completamente diverso, partendo da presupposti diversi e concludendosi in maniera diversa, per quanto – in entrambi i casi – tinta di rimpianto ed amarezza. A me è sempre venuto naturale, piuttosto, mettere vicini il film di Weir (Dead Poets Society) e Mona Lisa Smile di Mike Newell, che ne è un po’ la versione al femminile, sebbene abbondi di luoghi comuni, sia piuttosto scontato e decisamente meno intenso rispetto all’altro.

      1. è vero,mona lisa smile si potrebbe porre sulla stessa lunghezza d’onda di dead poets society,anche se,concordo,il secondo è meglio.io avevo proposto il paragone con picnic a hanging rock perchè entrambi dello stesso regista,entrambi ambientati in un collegio(anche se di diverso grado e di diversa epoca)eppure così diversi tra loro.picnic è uun film mistico io direi ed anche ostico se vogliamo e quindi sarebbe comprensibile se weir l’avesse diretto dopo dead poets(che poi è dead poets o dead poet’s-lo trovo scritto sempre diverso!),diciamo un film di maturazione spirituale.Invece dead poets è molto più accessibile al grande pubblico e meno maturo,forse,di picnic.
        ah terrence malick è un grande,misterioso e visionario regista dei nostri tempi.hai visto the tree of life,meritatissima palma a cannes 2011?

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